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Lavoro in Ferrari: per il 74% degli italiani è l’impiego più ambito

Lavoro in Ferrari: per il 74% degli italiani è l'impiego più ambito

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Lavoro in Ferrari: per il 74% degli italiani è l’impiego più ambito

Il 74,3% degli italiani citano un posto in Ferrari come proprio lavoro ideale: il Cavallino Rampante si aggiudica così il Randstad Employer Brand 2021. Il sondaggio internazionale, che in Italia ha raggiunto 6.581 persone di età compresa tra 18 e 65 anni, mostra come Ferrari sia vista come l’aziende migliore in termini di work-life balance, atmosfera di lavoro, retribuzione e benefit, sicurezza del posto di lavoro, reputazione del brand, posizionandosi al primo posto in questi specifici fattori.
Dalla stessa ricerca emerge come il settore in cui gli italiani preferirebbero lavorare è quello dei media, seguito dall’automotive e dei servizi di spedizione. Seguono il comparto dei beni di largo consumo, l’industria aeronautica, l’ICT, l’elettronica, il farmaceutico, l’eCommerce e il manifatturiero.
Lavoro, il valore del tempo libero… e dell’atmosfera
Secondo i lavoratori italiani, i fattori più importanti per un datore di lavoro sono il bilanciamento tra vita privata e professionale (indicato dall’66% degli intervistati) e l’atmosfera del lavoro piacevole (64%), seguiti da retribuzioni e benefit competitivi (61%), sicurezza del posto di lavoro (58%), visibilità del percorso di carriera (54%), solidità finanziaria dell’azienda (51%) e – novità di quest’anno – un ambiente di lavoro “covid safe” (45%), ma anche un contenuto di lavoro interessante (42%) e la possibilità di lavorare da remoto (39%).
“Di fronte all’emergenza sanitaria e l’esplosione del lavoro da remoto, gli italiani chiedono ai loro datori di lavoro soprattutto conciliazione vita-lavoro e un clima aziendale sereno e produttivo, evidenziando una rinnovata attenzione alla salute e al benessere che non passa solo dalla sicurezza, ma anche da relazioni umane, coinvolgimento e identificazione, alla ricerca di una nuova normalità a livello professionale”, commenta Marco Ceresa, amministratore delegato di Randstad Italia, “l’employer branding è un fattore cruciale per la competitività delle aziende, determinante per attrarre e trattenere i migliori talenti. Il 50% dei candidati non lavorerebbe anche in caso di aumento per un datore di lavoro con una cattiva reputazione e le imprese con un employer brand forte hanno tempi di assunzione 1-2 volte più veloci. Comprendere il divario tra i desideri dei lavoratori e la percezione del proprio brand offre alle aziende informazioni preziose per costruire la migliore Employee Value Proposition”.


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